mercoledì 16 dicembre 2009

Nikon Day - 12.12.2009


Sabato 12 Dicembre sono stato al Nikon Day di Torino, tenuto in un noto negozio di fotografia in Via Lagrange.
Fortunatamente la pubblicità dell'evento non è stata molta, così io e i due amici che sono venuti con me non abbiamo dovuto aspettare a lungo per avere in prova macchine ed obiettivi.
Il programma dell'evento consisteva nel far provare ai clienti (previa registrazione al bancone, chi rompe paga...) praticamente tutta l'attuale gamma di corpi ed obiettivi Nikon (più alcune cose fuori produzione) tra cui spiccavano soprattutto le nuove uscite: D3s, D300s, Nikkor-Micro 85 f3.5 e Nikkor 70-200 f2.8 VRII.
Non era disponibile il nuovo Nikkor AF-S 300 f2.8 VR, presentato solo due giorni prima della manifestazione.
Per invogliare il pubblico è stato disposto un piccolo set al piano inferiore, attrezzato con due flash da studio (su softbox) e due bellissime modelle. Molto meglio che fotografare muri, giornali o i passanti!!

Io, arrivando tardi (alle 15) ho perso la D3s, che mi sarebbe piaciuto provare, ma in compenso ho potuto coccolare una pur sempre fantastica D3, con ottihe di tutto rispetto quali: AF 80-200 f2.8D, AF 85 f1.4D, AF-S 28-70 f2.8, 14-24 f2.8 e, meraviglia delle meraviglie, l'AF-S 300 f2.8 VR. Ho poi potuto provare, perchè le avevano prese gli amici che sono venuti con me, D3X con 24-70 f2.8 e D300s con il nuovo 70-200. Veramente niente male!

Tra gli obiettivi visti solo in rivista c'erano anche il 400 f2.8 (un mostro: enorme e pesante) e il 200 f2 (a detta di chi l'ha provato quel giorno piuttosto difficile da usare per via del peso notevole), oltre ai vari Nikkor PC-E, che non ho provato perchè la messa a fuoco manuale con poca luce non è il mio forte.


Anche se ho ottenuto alcune buone foto ci sono un paio di cose che sono state organizzate non al meglio, secondo me: per prima cosa non si fotografava uno per volta, ma più o meno c'erano sempre circa 15 persone che fotografavano le modelle, che si alternavano tra loro. Questo ha fatto sì che nessuno riuscisse a trovare veramente un ottimo punto di ripresa, e talvolta alcune belle foto non le ho scattate perchè c'era la testa di qualcuno in mezzo (specialmente usando il 300, perchè si sta a 4 o 5 metri dalla modella). A questo problema però dubito si potrebbe porre facilmente rimedio: con così tante persone è impensabile far scattare uno per volta.

Il secondo problema è stato l'illuminazione: i flash erano collegati ad una sola macchina fotografica, e quindi usati da un solo, fortunato, fotografo. Così le modelle, tra uno scatto e l'altro, erano illuminate solo dalle lampade pilota dei flash, nostra unica fonte di illuminazione. Il risultato è che noi poveri mortali abbiamo dovuto usare gli obiettivi a tutta apertura e iso alti. In parte mi è andata lo stesso bene, perchè a ISO 800 la D3 ha meno rumore della mia D40 a ISO 400, quindi gli scatti sono venuti molto puliti lo stesso.
Si sarebbe potuto risolvere il problema usando lampade a luce continua un po' potenti.


Malgrado questo ho potuto saggiare le ottime qualità della D3, che avevo già provato un paio di volte, ma mai così, e degli obiettivi Nikkor di alta fascia. In particolare il 300 f2.8 mi ha stupito, è nitidissimo, e malgrado il peso grazie al VR sono riuscito a scattare a 1/160 di secondo, senza l'ombra di micromosso. Peccato per il costo, circa 5000€, che lo esclude automaticamente anche dalla lista dei miei desideri per il prossimo futuro.
Gli unici errori che si trovano nelle immagini sono miei, il ritratto non è il genere che pratico più spesso, e non ho molta esperienza. Questo, unito al fatto che non conosco gli obiettivi e le macchine che ho usato (in particolare l'autofocus delle serie D3 e D300 è complicatissimo da usare le prime volte, specialmente per me che sono abituato a quello, misero, della D40), ha fatto in modo che le foto veramente riuscite siano una percentuale piuttosto bassa.

Una piccola nota sulle modelle. Nel ritratto una parte del merito per una buona foto va alla modella, almeno in una situazione del genere, dove lavora praticamente in autonomia. Se infatti tutti si mettessero a dire alla modella che pose assumere si andrebbe tutti in totale confusione. Una modella brava quindi sa che deve guardare un po' tutti, alternativamente, tenere le pose un po' più a lungo per fare in modo che anche chi non viene guardato dritto nell'obiettivo abbia il tempo per scattare, eccerera, eccetera.


In questo senso la modella migliore si è dimostrata la seconda (quella dell'immagine di apertura, tanto per capirci). Mi ha regalato alcune pose stupende, con espressioni che aspettavano solo di essere immortalate. La prima probabilmente ha un po' meno esperienza, ha sempre guardato solo la prima fila e di una trentina (o anche di più) di immagini che le ho scattato forse in due mi guarda, e sono venute mosse perchè non è rimasta ferma...

Dati delle immagini (in ordine):

Foto di apertura: Nikon D3, Nikkor 300 f2.8 VR
1/125, F2.8, ISO 800, Picture Control: Neutral
Ritocchi: leggero aumento di luminosità e contrasto, specialmente sugli occhi, leggerissima lisciatura della pelle e maschera di contrasto.
Foto 2: Nikon D3, Nikkor 85 f1.4
1/80, F2.8, ISO 800, Picture Control: Neutral
Ritocchi: aumento generale di luminosità e contrasto, saturazione e maschera di contrasto.
Foto 3: Nikon D300s, Nikkor 70-200 VRII
1/80, F2.8, ISO 400, Picture Control: Neutral, NEF a 14bit
Ritocchi: leggero aumento di luminosità e contrasto, leggerissima lisciatura della pelle e maschera di contrasto.
Foto 4: Nikon D3, Nikkor 300 f2.8 VR
1/200, F2.8, ISO 800, Picture Control: Neutral
Ritocchi: aumento di luminosità e contrasto, leggera lisciatura della pelle e maschera di contrasto.

lunedì 23 novembre 2009

Foto passo-passo: iPod Mini



Tempo fa ho scattato questa foto del mio iPod. Volevo ottenere un'immagine in stile pubblicitario, insomma una foto che potrebbe apparire in un catalogo della Apple.
Diciamo che il risultato non mi dispiace, considerando anche gli strumenti che ho utilizzato.
Questa è una breve spiegazione di come ho ottenuto quest'immagine. Pur essendo un'immagine d'impatto (almeno per me) l'attrezzatura usata è proprio poca.
Per questa foto occorre:
  • Un iPod Mini (o qualsiasi oggetto che vi piaccia fotografare)
  • Un tavolo (per appoggiarci sopra tutto)   :)
  • Macchina fotografica con teleobiettivo (io ho usato il Sigma 70-200 a 160mm). Questo serve a schiacciare un po' la prospettiva, oltre che a sfocare di più lo sfondo
  • Treppiede (fondamentale usando una lampada da tavolo)
  • Foglio di carta con finitura lucida, dimensioni circa 50x70 cm, ha la funzione di coprire il piano d'appoggio e fare da sfondo, attaccato ad un supporto (io ho usato il muro e un pezzo di scotch!)
  • Alcuni fogli di carta da fotocopia, ci serviranno come pannelli riflettenti
  • Una sorgente di luce (io ho usato una lampada da tavolo, con una lampadina ad incandescenza da 40W)
Si inizia posizionando il foglio di carta lucida sul tavolo, e lo si piega leggermente fino a creare lo sfondo. Attenzione! non bisogna fare una piega netta, altrimenti il bordo comparirà nell'immagine e sarà complicato da togliere in seguito. Per avere uno sfondo uniforme bisogna creare quello che si definisce un "limbo".

Accendiamo la luce che useremo per illuminare il soggetto (tutte le altre vanno spente, le tende delle finestre chiuse, le finestre sprangate...beh, questo no, ma non deve esserci nessun'altra fonte di luce ad illuminare il soggetto: potrebbero comparire riflessi blu sul soggetto o sullo sfondo) e facciamo una misurazione del bilanciamento del bianco (sulle Nikon dal menu selezionare Bilanciamento del Bianco, PRE, Misura, e scattare una foto dello sfondo illuminato).

Posizioniamo l'oggetto in modo gradevole e scegliamo la composizione più adatta. La focale lunga dell'obiettivo serve anche a poter utilizzare uno sfondo più piccolo: più l'obiettivo è lungo e minore sarà la porzione di sfondo che comparirà nell'immagine.

Lo schema d'illuminazione di questa foto prevede una luce sola che, contrariamente a quanto si possa pensare, illumina lo sfondo. La luce infatti colpisce lo sfondo, si diffonde e torna indietro, creando l'ombra divergente diretta verso l'osservatore. Questo dà una migliore sensazione di profondità. Nel caso dell'iPod illumina anche la parte superiore, che è lucida e quindi verrà molto chiara.
Per illuminare la parte anteriore ci sono due pannelli riflettenti, uno da ogni lato, realizzati piegando due fogli di carta da fotocopia.
I pannelli creano due riflessi verticali che si estendono lungo tutta l'altezza dell'iPod, sottolineando la rotondità dei bordi laterali. Illuminano anche il resto della faccia frontale, in particolare la ghiera che permette di selezionare le canzoni.

Lo schermo è un problema. Fotografare un iPod spento non ha senso, avete mai visto la pubblicità di un lettore musicale spento?? Con la retroilluminazione spenta risulta troppo scuro e non si leggono le scritte. Accendendo la retroilluminazione questa risulta quasi accecante (ricordo che nella stanza è praticamente buio...) e, almeno nell'iPod Mini, non si può regolare l'intensità.
Qui il procedimento si divide in due possibili strade: se la lampada che stiamo usando è abbastanza potente può contrastare la forte illuminazione dello schermo, e avremo una foto bilanciata. Se la lampada non è abbastanza potente (come la mia) dovremo realizzare uno scatto solo per lo schermo e sovrapporlo all'originale con Photoshop.
Nel mio caso la lampada era leggermente troppo poco potente, ho dovuto fare uno scatto dello schermo sottoesponendo di uno stop.

A questo punto la fase di scatto è quasi finita: mettiamo a fuoco sulla faccia frontale, chiudamo il diaframma (f8 o più) e troviamo la giusta esposizione facendo qualche scatto di prova.

Con un qualsiasi programma di fotoritocco apriamo l'immagine di base, facciamo i normali aggiustamenti di contrasto, colore e togliamo l'eventuale polvere del sensore (oltre agli inevitabili graffi che ha un ipod dopo 4 anni di utilizzo...). Ora sovrapponiamo lo schermo esposto correttamente usando le maschere di livello.
Aumentiamo la nitidezza con un po' di maschera di contrasto, e la foto è finita!

Microstock: il ritorno

Negli ultimi mesi avevo lasciato perdere il microstock. Dopo un primo momento di euforia, dato dall'iscrizione su Shutterstock, le vendite hanno iniziato a calare un po'. Shutterstock infatti è molto sensibile al numero di immagini che vengono inviate, ed alla loro costanza: da febbraio non caricavo più immagini, e di conseguenza le vendite si sono quasi arrestate.
Negli altri photostock la situazione è rimasta più o meno stabile: vendevo poco prima e vendo poco adesso :)
Ho quindi lasciato perdere per un po', anche perchè non avendo più molto tempo per fotografare non ho caricato più niente.
Non ho neanche più controllato le statistiche di vendita su Shutterstock, perchè il fatto di avere poche vendite, unito al noiosissimo sistema di accesso al sito (nome utente, password e reCaptcha) mi hanno fatto perdere la voglia.

Finchè, curioso di entrare, dopo mesi, a controllare il mio conto, scopro che nel mese di ottobre qualcuno ha comprato una mia immagine in formato a dir poco enorme, facendomi guadagnare ben 28$! (sono una cifra veramente grande, considerando che con la vendita di base si guadagnano 0.25$ ad immagine!)
Inorgoglito da questa vendita sono corso a vedere la situazione anche su Dreamstime e Fotolia, ed il risultato è stato...niente. Più o meno è rimasto tutto come quando l'avevo lasciato, a parte un paio di vendite piccole qui e lì. Ho però notato che su Dreamstime avevo lasciato in sospeso (a febbraio) 20 immagini che aspettavano le parole chiave. Una volta completato l'upload ci è voluto circa un giorno perchè fossero accettate tutte e due. Il mio portfolio così si è rinnovato almeno un po'.
Su Fotolia invece ci sono dei problemi: zero vendite e per farsi approvare un'immagine bisogna aspettare settimane. Mi sta proprio deludendo.

La buona notizia è che su Dreamstime, aiutato anche da qualche recente upload, sono arrivato a quota 53 immagini approvate, il che mi dà diritto a partecipare agli Assignment! Sono delle specie di concorsi a tema, in cui le foto inviate ed approvate possono, a scelta, essere portate subito al livello 5 (e quindi eventuali vendite saranno pagate di più) oppure essere cedute completamente (si vendono i diritti) per 25$ ad immagine. Quest'ultima soluzione può essere interessante nel caso di immagini che non abbiano grande valore commerciale, oppure nel caso uno voglia raggiungere in fretta la soglia per il pagamento (cosa che non mi dispiacerebbem anche se ultimamente il cambio con il dollaro non è così favorevole).

Il resoconto totale del microstock è:

Fotolia:

Immagini caricate: 19
Immagini vendute: 13
Iscritto da: Luglio 2008

Che schifo...

Dreamstime:

Immagini caricate: 53
Immagini vendute: 29
Iscritto da: Luglio 2008

Già meglio...

Shutterstock:

Immagini caricate: 28
Immagini vendute: 135
Iscritto da: Settembre 2008

Non male!

Considerando che fino ad ora l'ho fatto a tempo perso, riciclando immagini scattate per altre occasioni, non lo considero un cattivo risultato, specie su Shutterstock.
Ho intenzione di aggiornare un po' il portfolio di tutti i siti con immagini scattate apposta, in modo da vedere se riesco ad aumentare un po' le vendite.

A presto con gli aggiornamenti!

domenica 25 ottobre 2009

Rally Legend 2009

DSC_4290Poche settimane fa sono stato al Rally Legend.
Essendo la prima volta, le aspettative erano notevoli, e direi che sono abbastanza soddisfatto.
La prova in notturna è stata emozionante ma fotograficamente deludente (completamente al buio, dietro i cordoni di sicurezza e con i fari accecanti delle auto il risultato è piuttosto penoso), anche se è finita prematuramente (per noi, i concorrenti hanno continuato) a causa della pioggia. E meno male che ce ne siamo andati per tempo: poco dopo essere saliti in macchina la pioggerellina che aveva tramutato i prati in una fanghiglia è diventata pioggia molto più intensa!
DSC_4337
Tra le note dolenti c’è anche quella che per la fretta di prepararmi e partire per San Marino ho dimenticato a casa il 70-200, e ho dovuto aggiustarmi con ciò che avevo: D40, 18-55, SB-600, FM, 50 f1.8 e 135 f3.5. Come potete notare ho portato anche la macchina a pellicola: andando a vedere delle auto storiche volevo provare ad immortalarle su un mezzo idoneo :)
Ho provato il 135 sulla D40, ma non mi piaceva la prospettiva che restituiva nel punto in cui ci eravamo messi, ho preferito avvicinarmi un po’ di più (non senza rischi) e usare il grandangolo, che secondo me in questo tipo di gare è un’arma vincente per fare foto che coinvolgono l’osservatore.
Armato quindi di 18-55 e flash mi sono messo a bordo strada (nella prova del sabato pomeriggio, al mattino non ho trovato punti fotograficamente favorevoli, e ho ripiegato su una soluzione di fortuna) a cercare di bloccare, con tempi rapidi, le auto che mi sfrecciavano di fianco ad almeno 90km/h (alcune più, alcune meno…).
DSC_4342 Il grosso problema era che in quel tratto il percorso passava tra gli alberi, che bloccavano, in parte, i raggi del sole che faticavano a filtrare atraverso le nuvole. Ho alzato quindi la sensibilità ad 800 ISO e a quasi tutta apertura ho ottenuto tempi intorno ad 1/500 di secondo (che alcune volte non sono neanche bastati!).
Poi, per ottenere qualche inquadratura diversa, mi sono spostato dall’altro lato della strada, dove però le macchine erano in leggero controluce. Ho allora montato il flash, che però non mi ha soddisfatto molto: anche sottoesponendolo per limitare la luce emessa, appiattiva sempre troppo le ombre sulla macchina, che perdeva così tridimensionalità. Mi sono allora spostato un po’ e ho regolato l’esposizione in modo da avere le ombre appena leggibili e le alte luci poco bruciate.
In questa occasione sono veramente contento di aver scattato in raw: in post-produzione ho abbassato l’esposizione di uno o due stop (a seconda delle esigenze) per recuperare almeno in parte le bruciature, e ho poi schiarito le ombre. Questo ha lo stesso effetto del flash, ma non crea riflessi indesiderati e mantiene la tridimensionalità del soggetto, a scapito di un po’ di rumore in più.

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In ogni caso sono contento di aver visto in azione (anche se molto blanda: i costi di queste auto sono proibitivi e i ricambi non si trovano facilmente) dei veri mostri che hanno fatto la storia dei rally: Delta S4, Lancia Stratos, Delta Integrale, Opel Manta, Kadett e Ascona, Fiat 131 Abarth, Talbot Lotus e tante altre…

venerdì 23 ottobre 2009

Rally di Sanremo 2009

Anche quest’anno ho assistito al consueto appuntamento del Rally di Sanremo, giunto alla sua 51° edizione.
Come sempre mi sono divertito e ho scattato qualche foto, a dire la verità però mi aspettavo di più. Forse perchè le strade del rally non hanno molti punti spettacolari (la maggior parte dei quali sono pieni di gente e non permettono di vedere bene il passaggio delle macchine), forse perchè ho ancora ben in mente l’edizione del 2007, dove poco dopo il Passo Teglia quasi tutte le vetture hanno affrontato il magnifico tornante di traverso.

DSC_2402

Del resto non si può avere tutto: almeno quest’anno non faceva freddo, la compagnia era ottima come sempre e a sorpresa non siamo arrivati in ritardo alle prove (come sempre succede…).
Ho ottenuto comunque qualche buono scatto, che andrà ad alimentare il mio “portfolio rallystico”.

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Per questa gara mi sono portato la D40, il 18-55, il 70-200 e il flash SB-600 (che non ho usato). Ho lasciato a casa il 50 1.8 perchè la messa a fuoco manuale nelle foto di rally la trovo poco pratica, e la focale fissa limita molto la flessibilità (mi piace fare 3 o 4 foto a raffica di ogni macchina che passa, con un obiettivo fisso se ne fanno una, due al massimo).

Ho provato anche la funzione fotografica e di geotag dell’iphone 3Gs che ho comprato da poco, e mi ha soddisfatto abbastanza (la qualità fotografica è buona, il geotag invece ha sbagliato di qualche chilometro…)


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A presto con le foto del Rally Legend!!

lunedì 5 ottobre 2009

Ignis Nocte - Romano Canavese

Sabato 19 settembre sono stato a Romano Canavese per fotografare una rievocazione storica, corredata da vari spettacoli di artisti, organizzato dal Gruppo Nocturna. Purtroppo il tempo non è stato dei più clementi, e la pioggia ha fatto saltare lo spettacolo col fuoco, evento centrale di Ignis Nocte.

Altri artisti, venuti da varie parti d'Italia, hanno però intrattenuto il pubblico: gruppi storici, giullari - giocolieri, falconieri, tamburi e lo spettacolo di Alex, fachiro, prestigiatore e mangiatore di spade.

Io e il mio "collega" Lorenzo abbiamo girato per le strade di Romano Canavese per tutto il pomeriggio, e fino alla sera non abbiamo mai lasciato la macchina fotografica (tranne per mangiare...), e devo dire che il risultato mi soddisfa abbastanza.

Durante il giorno ho usato la mia D40 con 18-55, 70-200 e 70-30VR (di Lorenzo), e le foto sono venute molto bene. Alla sera lo spettacolo è stato allestito in una chiesa sconsacrata, il che ha reso difficile fare scatti perfetti. Ho usato la D80 di Lorenzo corredata di battery pack, a cui ho attaccato il 70-200 2.8 e il mio SB-600. Ho usato poco il flash, a causa della differenza di temperatura tra la luce flash e le lampadine che illuminavano la chiesa, ma è comunque stato di aiuto: aggiungendo un po' di peso all'insieme ha sicuramente contribuito a stancarmi la braccia prima, ma ha reso l'assieme un po' più stabile.

Sono infatti riuscito a fotografare in piedi a mano libera, ISO 1600, F2.8 con tempi di 1/50 di secondo, senza avere immagini visibilmente mosse.


Adesso alcune foto:














Per ulteriori informazioni:

http://www.grupponocturna.it/

http://www.nespologiullare.it/

http://www.tamburitraxia.com/

http://www.falconeriamaestra.it/

http://www.lamotta.it/

A presto con il prossimo post: Rally di Sanremo!