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mercoledì 28 luglio 2010

Importanti Novità!

Buongiorno a tutti i miei assidui lettori :)
Torno dopo quasi 5 mesi di inattività, in cui mi sono dedicato più che altro agli studi, per fare un annuncio importante.
Infatti sono finalmente giunto ad un primo, importante traguardo nell'ambito dell'università, ovvero la laurea di primo livello. Questo porta a tutta una serie di conseguenze: prima di tutto l'enorme senso di liberazione, in secondo luogo le vacanze lunghe (non avendo esami da dare a settembre tornerò al Lingotto solo verso metà ottobre!). Un'altra questione importante è un famoso "voto" che ho fatto ormai un anno e mezzo fa, ovvero: "quando prenderò la laurea di primo livello cambierò corpo macchina". In realtà non è proprio un cambiamento, ma un affiancamento. Infatti la mia fidata D40 ha un valore monetario così basso che non varrebbe la pena di venderla; preferisco infatti avere un secondo corpo da usare in situazioni "difficili" oppure da affiancare al primo con un altro obiettivo, piuttosto che avere in tasca 150€ in più.

Detto questo vi annuncio l'acquisto di una stupenda Nikon D300s, che mi accompagnerà, spero, nei prossimi anni.
Il livello delle due macchine è enormemente differente, tra le due non c'è solo un gradino, ma almeno 2 o 3. Ho fatto questa scelta per avere un corpo solido e robusto, con le funzioni che più mi mancavano sulla D40:

  • Motore AF integrato, posso finalmente usare l'AF con il 50 1.8!
  • Funzioni raggiungibili direttamente tramite tasti posti sul corpo macchina: per modificare quasi ogni impostazione, sulla D40, era necessario entrare nel menu o nella schermata Info. Una perdita di tempo, insomma.
  • Mirino a pentaprisma con visualizzazione al 100%. La D40 ha un pentaspecchio con visualizzazione inferiore al 100%, spesso mi sono trovato nelle foto oggetti che non avevo inquadrato...
  • Reattività superiore: con la D40, negli scatti sportivi, bisogna anticipare l'attimo che si vuole cogliere, la D300s invece è molto reattiva e permette di "andare a colpo sicuro".
  • Cadenza nello scatto continuo: la D40 permette 2.5fps, veramente pochi. I 7fps della D300s sono adeguati per ogni esigenza.
  • Sensore CMOS: permette minore rumore ad alti ISO, ora posso scattare a 3200 ISO senza puntini colorati sparsi per tutta l'immagine. Da una prima veloce analisi sembra che la nuova arrivata abbia circa 1 stop in meno di rumore. In più posso scendere fino a ISO 100 e salire fino a ISO 6400, in casi di estrema necessità.
  • Aufotocus fantastico: sto ancora imparando ad usarlo, ma avere a disposizione 51 punti di messa a fuoco invece di 3 è una vera goduria! È veloce e preciso, anche con poca luce.
  • Possibilità di usare obiettivi AI: sulla Nikon a pellicola uso un paio di obiettivi senza CPU, e con la D300s posso scattare con l'aiuto dell'esposimetro e del flash.
  • Fotografia intervallata: mi hanno sempre affascinato i video prodotti con questa tecnica, e la D40 non ha la possibilità di scattare fotografie con l'intervallometro, a meno di non usare un portatile collegato via usb.
  • Controllo CLS con il flash integrato: posso così usare il flash SB-600 separato dalla macchina, e pilotato dal flash integrato nella macchina
  • I 12 Megapixel in realtà non mi interessano più di tanto, di certo il dettaglio rispetto alla D40 è maggiore, ma i files sono anche enormi, e penso che presto riempirò gli hard disk dedicati al backup delle foto... Anche l'elaborazione è più onerosa: ho provato, per curiosità, a montare una panoramica di 5 o 6 scatti. I TIFF 16-bit hanno dimensione 71MB ciascuno, e la panoramica completa è veramente enorme.
  • I video non li ritengo una funzione fondamentale, ma pur sempre interessante. Non ho ancora provato a fondo questa funzionalità, ma penso che le possibilità creative offerte dalle ottiche fotografiche siano enormi.
Nella mia scelta non ho considerato la D90, perché sicuramente la D300s ha un corpo migliore e funzionalità in più: mirino al 100%, corpo in lega di magnesio e tropicalizzato, raffica e reattività superiori, intervallometro, supporto per obiettivi AI, più controlli a direttamente sul corpo.

Ho scartato la D700 principalmente per il costo, ma anche perchè non ho obiettivi all'altezza di un sensore del genere, soprattutto i grandangoli. Penso che tra qualche anno arriverò anch'io al Full Frame, ma per ora non ne sento troppo l'esigenza.

Per ora ce l'ho da meno di un paio di settimane, durante le vacanze la spremerò per bene, e inizierò a fare confronti diretti e test con gli obiettivi in mio possesso.

Non vedo l'ora di provarla fotografando un rally o una partita di calcio!!



A presto!

domenica 21 marzo 2010

Primavera...

Oggi, 21 marzo, inizia la primavera.
A dire il vero guardando fuori non si direbbe, nebbia e nuvole scure ispirano tutt'altro che la rinascita della natura, dopo l'inverno. Questa data però segna la rinascita di questo blog, lasciato per un po' di tempo a se stesso per problemi di tempo. Durante il prossimo mese spero di averne abbastanza da aggiungere qualche articolo sul blog e presentarvi qualcuna delle foto che ho scattato durante l'ultimo periodo.

Inizio ora con qualche foto veramente "gelida", scattate durante una domenica mattina dell'inveno appena finito. Direi che è stato un inverno abbastanza freddo, ha nevicato più volte con insistenza e le temperature sono scese per qualche giorno anche sotto i -10°C. Niente male.

Dicevo di queste foto: sono scattate in una domenica mattina, precisamente il 23 gennaio 2010. Ho deciso di uscire per fare qualche fotografia nella zona di Belmonte, sopra casa mia, dove l'aria fredda e umida ha dato origine alla cosiddetta "galaverna". Senza infilarci il divagazioni termodinamiche, la galaverna è un fenomeno nel quale piccole goccioline di nebbia, a temperatura inferiore a 0°C e con ventilazione scarsa o nulla, solidificano a contatto con corpi solidi (il terreno o più frequentemente la vegetazione), creando delle strutture di ghiaccio a forma di ago (diretto secondo la direzione del vento). E' un fenomeno che, almeno in tali proporzioni, qui non si vede spesso, perchè necessita di condizioni atmosferiche ben precise. L'effetto è particolarmente bello sulle foglie, dove i cristalli di ghiaccio si concentrano sul bordo e non sono presenti invece nei due lati della foglia.

Ma adesso spazio alle foto!

Tutte le foto seguenti sono scattate con D40 e Nikkor 18-55, senza treppiede. Nella terza ho usato un colpetto di flash per schiarire leggermente la foglia e farne risaltare meglio la trama, mantenendo comunque lo sfondo chiaro ma non bruciato.










martedì 5 gennaio 2010

Il 2010 non inizia proprio male

In termini di Microstock ho aspettative abbastanza grandi per il nuovo anno, e ho la sensazione che andrà meglio del 2009 (beh, ci vuole poco).
Un primo segnale di risveglio è il fatto che sto caricando qualche foto, più che altro cose che per una ragione o per l'altra non avevo caricato in passato.
Il portfolio su Shutterstock cresce ed il numero di foto raggiunge l'esorbitante cifra di 41. Magari tra qualche giorno saranno 43, chi lo sa. Caricando con costanza anche le vendite aumentano: a fine 2008 mi è bastato caricare un paio di foto (e poi un altro paio, e poi altre ancora) per risvegliare le vendite, che mi hanno permesso di raggiungere un primo ed importante traguardo.
Pochi giorni fa ho ricevuto la comunicazione che il 15 gennaio riceverò il primo pagamento! A frenare un po' l'entusiasmo il fatto che si tratta di poco più di 75$, che togliendo le tasse diventano circa 73$. Al cambio attuale quindi ho guadagnato in un anno e due mesi circa 50€. Troppi pochi per farlo sembrare un guadagno vero, e pochi anche per comprare qualcosa di grosso. Penso che potrei usarli per comprare qualche pellicola e i chimici per sviluppare il bianco e nero, è da un po' che voglio cimentarmi.

Prevedo entro qualche mese una crescita del portfolio (almeno su Shutterstock, che dà soddisfazioni con molte vendite e tempi di revisione delle immagini molto brevi), visto che mi concentrerò più che altro sulle fotografie di oggetti su sfondo bianco. Infatti uno dei regali di Natale è stato un Cubelite da 45cm, che rende questo tipo di fotografie più semplici e veloci. Ma di questo parlerò un'altra volta.

A presto!

mercoledì 16 dicembre 2009

Nikon Day - 12.12.2009


Sabato 12 Dicembre sono stato al Nikon Day di Torino, tenuto in un noto negozio di fotografia in Via Lagrange.
Fortunatamente la pubblicità dell'evento non è stata molta, così io e i due amici che sono venuti con me non abbiamo dovuto aspettare a lungo per avere in prova macchine ed obiettivi.
Il programma dell'evento consisteva nel far provare ai clienti (previa registrazione al bancone, chi rompe paga...) praticamente tutta l'attuale gamma di corpi ed obiettivi Nikon (più alcune cose fuori produzione) tra cui spiccavano soprattutto le nuove uscite: D3s, D300s, Nikkor-Micro 85 f3.5 e Nikkor 70-200 f2.8 VRII.
Non era disponibile il nuovo Nikkor AF-S 300 f2.8 VR, presentato solo due giorni prima della manifestazione.
Per invogliare il pubblico è stato disposto un piccolo set al piano inferiore, attrezzato con due flash da studio (su softbox) e due bellissime modelle. Molto meglio che fotografare muri, giornali o i passanti!!

Io, arrivando tardi (alle 15) ho perso la D3s, che mi sarebbe piaciuto provare, ma in compenso ho potuto coccolare una pur sempre fantastica D3, con ottihe di tutto rispetto quali: AF 80-200 f2.8D, AF 85 f1.4D, AF-S 28-70 f2.8, 14-24 f2.8 e, meraviglia delle meraviglie, l'AF-S 300 f2.8 VR. Ho poi potuto provare, perchè le avevano prese gli amici che sono venuti con me, D3X con 24-70 f2.8 e D300s con il nuovo 70-200. Veramente niente male!

Tra gli obiettivi visti solo in rivista c'erano anche il 400 f2.8 (un mostro: enorme e pesante) e il 200 f2 (a detta di chi l'ha provato quel giorno piuttosto difficile da usare per via del peso notevole), oltre ai vari Nikkor PC-E, che non ho provato perchè la messa a fuoco manuale con poca luce non è il mio forte.


Anche se ho ottenuto alcune buone foto ci sono un paio di cose che sono state organizzate non al meglio, secondo me: per prima cosa non si fotografava uno per volta, ma più o meno c'erano sempre circa 15 persone che fotografavano le modelle, che si alternavano tra loro. Questo ha fatto sì che nessuno riuscisse a trovare veramente un ottimo punto di ripresa, e talvolta alcune belle foto non le ho scattate perchè c'era la testa di qualcuno in mezzo (specialmente usando il 300, perchè si sta a 4 o 5 metri dalla modella). A questo problema però dubito si potrebbe porre facilmente rimedio: con così tante persone è impensabile far scattare uno per volta.

Il secondo problema è stato l'illuminazione: i flash erano collegati ad una sola macchina fotografica, e quindi usati da un solo, fortunato, fotografo. Così le modelle, tra uno scatto e l'altro, erano illuminate solo dalle lampade pilota dei flash, nostra unica fonte di illuminazione. Il risultato è che noi poveri mortali abbiamo dovuto usare gli obiettivi a tutta apertura e iso alti. In parte mi è andata lo stesso bene, perchè a ISO 800 la D3 ha meno rumore della mia D40 a ISO 400, quindi gli scatti sono venuti molto puliti lo stesso.
Si sarebbe potuto risolvere il problema usando lampade a luce continua un po' potenti.


Malgrado questo ho potuto saggiare le ottime qualità della D3, che avevo già provato un paio di volte, ma mai così, e degli obiettivi Nikkor di alta fascia. In particolare il 300 f2.8 mi ha stupito, è nitidissimo, e malgrado il peso grazie al VR sono riuscito a scattare a 1/160 di secondo, senza l'ombra di micromosso. Peccato per il costo, circa 5000€, che lo esclude automaticamente anche dalla lista dei miei desideri per il prossimo futuro.
Gli unici errori che si trovano nelle immagini sono miei, il ritratto non è il genere che pratico più spesso, e non ho molta esperienza. Questo, unito al fatto che non conosco gli obiettivi e le macchine che ho usato (in particolare l'autofocus delle serie D3 e D300 è complicatissimo da usare le prime volte, specialmente per me che sono abituato a quello, misero, della D40), ha fatto in modo che le foto veramente riuscite siano una percentuale piuttosto bassa.

Una piccola nota sulle modelle. Nel ritratto una parte del merito per una buona foto va alla modella, almeno in una situazione del genere, dove lavora praticamente in autonomia. Se infatti tutti si mettessero a dire alla modella che pose assumere si andrebbe tutti in totale confusione. Una modella brava quindi sa che deve guardare un po' tutti, alternativamente, tenere le pose un po' più a lungo per fare in modo che anche chi non viene guardato dritto nell'obiettivo abbia il tempo per scattare, eccerera, eccetera.


In questo senso la modella migliore si è dimostrata la seconda (quella dell'immagine di apertura, tanto per capirci). Mi ha regalato alcune pose stupende, con espressioni che aspettavano solo di essere immortalate. La prima probabilmente ha un po' meno esperienza, ha sempre guardato solo la prima fila e di una trentina (o anche di più) di immagini che le ho scattato forse in due mi guarda, e sono venute mosse perchè non è rimasta ferma...

Dati delle immagini (in ordine):

Foto di apertura: Nikon D3, Nikkor 300 f2.8 VR
1/125, F2.8, ISO 800, Picture Control: Neutral
Ritocchi: leggero aumento di luminosità e contrasto, specialmente sugli occhi, leggerissima lisciatura della pelle e maschera di contrasto.
Foto 2: Nikon D3, Nikkor 85 f1.4
1/80, F2.8, ISO 800, Picture Control: Neutral
Ritocchi: aumento generale di luminosità e contrasto, saturazione e maschera di contrasto.
Foto 3: Nikon D300s, Nikkor 70-200 VRII
1/80, F2.8, ISO 400, Picture Control: Neutral, NEF a 14bit
Ritocchi: leggero aumento di luminosità e contrasto, leggerissima lisciatura della pelle e maschera di contrasto.
Foto 4: Nikon D3, Nikkor 300 f2.8 VR
1/200, F2.8, ISO 800, Picture Control: Neutral
Ritocchi: aumento di luminosità e contrasto, leggera lisciatura della pelle e maschera di contrasto.

lunedì 23 novembre 2009

Microstock: il ritorno

Negli ultimi mesi avevo lasciato perdere il microstock. Dopo un primo momento di euforia, dato dall'iscrizione su Shutterstock, le vendite hanno iniziato a calare un po'. Shutterstock infatti è molto sensibile al numero di immagini che vengono inviate, ed alla loro costanza: da febbraio non caricavo più immagini, e di conseguenza le vendite si sono quasi arrestate.
Negli altri photostock la situazione è rimasta più o meno stabile: vendevo poco prima e vendo poco adesso :)
Ho quindi lasciato perdere per un po', anche perchè non avendo più molto tempo per fotografare non ho caricato più niente.
Non ho neanche più controllato le statistiche di vendita su Shutterstock, perchè il fatto di avere poche vendite, unito al noiosissimo sistema di accesso al sito (nome utente, password e reCaptcha) mi hanno fatto perdere la voglia.

Finchè, curioso di entrare, dopo mesi, a controllare il mio conto, scopro che nel mese di ottobre qualcuno ha comprato una mia immagine in formato a dir poco enorme, facendomi guadagnare ben 28$! (sono una cifra veramente grande, considerando che con la vendita di base si guadagnano 0.25$ ad immagine!)
Inorgoglito da questa vendita sono corso a vedere la situazione anche su Dreamstime e Fotolia, ed il risultato è stato...niente. Più o meno è rimasto tutto come quando l'avevo lasciato, a parte un paio di vendite piccole qui e lì. Ho però notato che su Dreamstime avevo lasciato in sospeso (a febbraio) 20 immagini che aspettavano le parole chiave. Una volta completato l'upload ci è voluto circa un giorno perchè fossero accettate tutte e due. Il mio portfolio così si è rinnovato almeno un po'.
Su Fotolia invece ci sono dei problemi: zero vendite e per farsi approvare un'immagine bisogna aspettare settimane. Mi sta proprio deludendo.

La buona notizia è che su Dreamstime, aiutato anche da qualche recente upload, sono arrivato a quota 53 immagini approvate, il che mi dà diritto a partecipare agli Assignment! Sono delle specie di concorsi a tema, in cui le foto inviate ed approvate possono, a scelta, essere portate subito al livello 5 (e quindi eventuali vendite saranno pagate di più) oppure essere cedute completamente (si vendono i diritti) per 25$ ad immagine. Quest'ultima soluzione può essere interessante nel caso di immagini che non abbiano grande valore commerciale, oppure nel caso uno voglia raggiungere in fretta la soglia per il pagamento (cosa che non mi dispiacerebbem anche se ultimamente il cambio con il dollaro non è così favorevole).

Il resoconto totale del microstock è:

Fotolia:

Immagini caricate: 19
Immagini vendute: 13
Iscritto da: Luglio 2008

Che schifo...

Dreamstime:

Immagini caricate: 53
Immagini vendute: 29
Iscritto da: Luglio 2008

Già meglio...

Shutterstock:

Immagini caricate: 28
Immagini vendute: 135
Iscritto da: Settembre 2008

Non male!

Considerando che fino ad ora l'ho fatto a tempo perso, riciclando immagini scattate per altre occasioni, non lo considero un cattivo risultato, specie su Shutterstock.
Ho intenzione di aggiornare un po' il portfolio di tutti i siti con immagini scattate apposta, in modo da vedere se riesco ad aumentare un po' le vendite.

A presto con gli aggiornamenti!

domenica 25 ottobre 2009

Rally Legend 2009

DSC_4290Poche settimane fa sono stato al Rally Legend.
Essendo la prima volta, le aspettative erano notevoli, e direi che sono abbastanza soddisfatto.
La prova in notturna è stata emozionante ma fotograficamente deludente (completamente al buio, dietro i cordoni di sicurezza e con i fari accecanti delle auto il risultato è piuttosto penoso), anche se è finita prematuramente (per noi, i concorrenti hanno continuato) a causa della pioggia. E meno male che ce ne siamo andati per tempo: poco dopo essere saliti in macchina la pioggerellina che aveva tramutato i prati in una fanghiglia è diventata pioggia molto più intensa!
DSC_4337
Tra le note dolenti c’è anche quella che per la fretta di prepararmi e partire per San Marino ho dimenticato a casa il 70-200, e ho dovuto aggiustarmi con ciò che avevo: D40, 18-55, SB-600, FM, 50 f1.8 e 135 f3.5. Come potete notare ho portato anche la macchina a pellicola: andando a vedere delle auto storiche volevo provare ad immortalarle su un mezzo idoneo :)
Ho provato il 135 sulla D40, ma non mi piaceva la prospettiva che restituiva nel punto in cui ci eravamo messi, ho preferito avvicinarmi un po’ di più (non senza rischi) e usare il grandangolo, che secondo me in questo tipo di gare è un’arma vincente per fare foto che coinvolgono l’osservatore.
Armato quindi di 18-55 e flash mi sono messo a bordo strada (nella prova del sabato pomeriggio, al mattino non ho trovato punti fotograficamente favorevoli, e ho ripiegato su una soluzione di fortuna) a cercare di bloccare, con tempi rapidi, le auto che mi sfrecciavano di fianco ad almeno 90km/h (alcune più, alcune meno…).
DSC_4342 Il grosso problema era che in quel tratto il percorso passava tra gli alberi, che bloccavano, in parte, i raggi del sole che faticavano a filtrare atraverso le nuvole. Ho alzato quindi la sensibilità ad 800 ISO e a quasi tutta apertura ho ottenuto tempi intorno ad 1/500 di secondo (che alcune volte non sono neanche bastati!).
Poi, per ottenere qualche inquadratura diversa, mi sono spostato dall’altro lato della strada, dove però le macchine erano in leggero controluce. Ho allora montato il flash, che però non mi ha soddisfatto molto: anche sottoesponendolo per limitare la luce emessa, appiattiva sempre troppo le ombre sulla macchina, che perdeva così tridimensionalità. Mi sono allora spostato un po’ e ho regolato l’esposizione in modo da avere le ombre appena leggibili e le alte luci poco bruciate.
In questa occasione sono veramente contento di aver scattato in raw: in post-produzione ho abbassato l’esposizione di uno o due stop (a seconda delle esigenze) per recuperare almeno in parte le bruciature, e ho poi schiarito le ombre. Questo ha lo stesso effetto del flash, ma non crea riflessi indesiderati e mantiene la tridimensionalità del soggetto, a scapito di un po’ di rumore in più.

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In ogni caso sono contento di aver visto in azione (anche se molto blanda: i costi di queste auto sono proibitivi e i ricambi non si trovano facilmente) dei veri mostri che hanno fatto la storia dei rally: Delta S4, Lancia Stratos, Delta Integrale, Opel Manta, Kadett e Ascona, Fiat 131 Abarth, Talbot Lotus e tante altre…

venerdì 23 ottobre 2009

Rally di Sanremo 2009

Anche quest’anno ho assistito al consueto appuntamento del Rally di Sanremo, giunto alla sua 51° edizione.
Come sempre mi sono divertito e ho scattato qualche foto, a dire la verità però mi aspettavo di più. Forse perchè le strade del rally non hanno molti punti spettacolari (la maggior parte dei quali sono pieni di gente e non permettono di vedere bene il passaggio delle macchine), forse perchè ho ancora ben in mente l’edizione del 2007, dove poco dopo il Passo Teglia quasi tutte le vetture hanno affrontato il magnifico tornante di traverso.

DSC_2402

Del resto non si può avere tutto: almeno quest’anno non faceva freddo, la compagnia era ottima come sempre e a sorpresa non siamo arrivati in ritardo alle prove (come sempre succede…).
Ho ottenuto comunque qualche buono scatto, che andrà ad alimentare il mio “portfolio rallystico”.

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Per questa gara mi sono portato la D40, il 18-55, il 70-200 e il flash SB-600 (che non ho usato). Ho lasciato a casa il 50 1.8 perchè la messa a fuoco manuale nelle foto di rally la trovo poco pratica, e la focale fissa limita molto la flessibilità (mi piace fare 3 o 4 foto a raffica di ogni macchina che passa, con un obiettivo fisso se ne fanno una, due al massimo).

Ho provato anche la funzione fotografica e di geotag dell’iphone 3Gs che ho comprato da poco, e mi ha soddisfatto abbastanza (la qualità fotografica è buona, il geotag invece ha sbagliato di qualche chilometro…)


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A presto con le foto del Rally Legend!!

martedì 29 settembre 2009

Fisheye

Recentemente, durante un'uscita in montagna con il gruppo fotografico CAFE, ho avuto modo di provare sulla mia D40 il Nikkor Fisheye 10.5.

L'avevo già provato una volta, ma per soli 2 scatti e per giunta venuti male, ora invece ho potuto provarlo per mezza giornata, e mi sono divertito parecchio.

E' un obiettivo divertente, crea forti distorsioni prospettiche create dai grandangolari spinti, che si aggiungono alla distorsione tipica degli obiettivi fisheye.

Essendo un fisheye rettangolare l'immagine riempie completamente il fotogramma di una macchina con sensore DX (APS-C), mentre montandolo su una fotocamera con sensore pieno (e segando il paraluce!) si ottiene l'immagine creata da un fisheye circolare.
I problemi di questo obiettivo (che sono poi i problemi di tutti i fisheye) sono:


giovedì 27 agosto 2009

Novità!

Annuncio, non senza un certo orgoglio, che una delle mie foto è stata scelta per essere inclusa nell'ottava edizione della Schmap Turin Guide.
La foto in questione è una ripresa frontale del Castello di Racconigi, è apparsa anche su questo blog nel post sulla gita al Centro Anatidi e Cicogne di Racconigi.
Per chi non avesse idea di che cosa sto parlando ecco l'immagine:



Castello di Racconigi - Nikon D70, Nikkor 18-55 @18mm, 1/250, F16, ISO 200

Appena avrò un po' di tempo in più farò un breve tutorial su come risolvere con Photoshop il problema delle linee cadenti, che ho corretto in questa immagine, per darle un tocco più professionale.
Un'altra novità è che ultimamente mi sono accorto che su flickr sono aumentati molto i commenti SPAM, vorrei sapere se qualcuno di voi ha avuto questo problema, e come l'ha risolto.
Ciao, alla prossima!

giovedì 6 agosto 2009

Sole di mezzanotte

Ad un primo sguardo questa foto sembrerebbe scattata a mezzogiorno, guardando bene si nota qualcosa di strano: le scie luminose che si notano nella parte alta dell'immagine sono stelle, la foto è stata scattata a cavallo della mezzanotte!

I dati completi della foto sono: D40, 18-55, 1771 secondi (29.5 minuti) f22. Per bilanciare la tonalità calda della luna ho impostato il bilanciamento del bianco su Incandescenza (circa 3500K). Usando il bilanciamento su Luce Solare si ottiene il cielo quasi grigio e il primo piano con una dominante gialla.


lunedì 29 giugno 2009

Sigma APO DG 70-200 F2.8 EX MACRO HSM II

Era da diverso tempo che volevo un obiettivo come questo, luminoso, robusto, di buona qualità ottica, con un autofocus veloce e anche bello a vedersi.
Ho colto l'occasione del mio compleanno per spendere una parte dei risparmi in quest'obiettivo. Dopo aver girato un po' per negozi a Torino, dove ho trovato dei prezzi un po' alti, ho deciso di puntare all'economia e prenderlo on-line. L'ho comprato da FotoColombo, ordinandolo sul sito e andandolo a ritirare di persona, per poterlo provare ed eventualmente farmelo cambiare se qualcosa non fosse stato a posto.
Con i soldi risparmiati mi sono potuto comprare un Hard Disk esterno, che utilizzerò come backup...


sabato 20 giugno 2009

Centro Anatidi e Cicogne - Racconigi

Finalmente ho avuto un po' di tempo per uscire e sgranchire l'otturatore...
Con il mio club fotografico, C.A.F.E., era un po' di tempo che volevamo organizzare una gita al Centro Lipu di Racconigi.
L'occasione si è presentata due domeniche fa, ed è stata un'uscita molto piacevole: abbiamo passato l'intera mattinata a fotografare anatre, cicogne e altri uccelli che popolano il centro, e al pomeriggio siamo andati al parco del Castello di Racconigi, sperando di poter fotografare qualche fiore.
Per questa uscita ho deciso di usare la D70 con il 70-300 G, perchè il mio 55-200VR sarebbe stato troppo corto, e la D40 non ha il motore interno per l'autofocus.


venerdì 15 maggio 2009

Il Mestiere di Vincere

Ieri sera sono stato alla Fiera del Libro di Torino, in occasione della presentazione del libro di Rinaldo "Dindo" Capello, Il Mestiere di Vincere.

Non c'era occasione migliore per incontrarlo e farmi firmare un (altro) autografo...

Questo libro non è una biografia, ma un racconto della sua carriera di pilota, corredato di alcune immagini molto belle.

Dindo Capello è un pilota che in Italia non è molto conosciuto, mentre all'estero (in particolare in America) è molto più seguito. Ha dato prova delle sue abilità alla guida ancora prima di poter guidare una macchina vera, ed ha iniziato dalla Formula 3, passando per il Superturismo, per finire, oggi, a guidare i prototipi Audi nelle gare di endurance. A 45 anni continua a macinare chilometri e vincere gare, ha vinto 3 volte la 24 Ore di Le Mans e detiene vari record di vittorie e velocità.


lunedì 20 aprile 2009

Primavera...

A primavera ormai inoltrata (almeno così si direbbe, vedendo il calendario) ho approfittato del tempo tra uno scroscio di pioggia e l'altro per fare qualche foto in giardino...
I risultati, devo dire, non mi dispiacciono, anche perchè ho usato il 18-55, ottica non proprio pensata per queste cose...

Le foto sono tutte scattate su treppiede, e con la sola luce ambientale.
In alcune la luce è quella del cielo nuvoloso, in altre la luce diretta del sole, nelle ultime ore prima del tramonto...

Qualche scatto:















domenica 29 marzo 2009

Photoshow 2009

Sabato sono stato per la prima volta al Photoshow.

Contrariamente alle aspettative c'era poca gente, ci si muoveva benissimo tra i vari stands e non ho fatto più di un paio di minuti di coda per entrare.

L'unica pecca della giornata è stato che sono rimasto poco (solo 4 ore) e purtroppo gli ultimi stands li ho dovuti vedere di fretta...

Con me c'erano alcuni amici di C.A.F.E..

Per risparmiarci la frustrazione di dover cercare il parcheggio (e soprattutto doverlo pagare) abbiamo optato per il treno: la partenza è stata da Ivrea alle 8.30, il ritorno alle 19.45 (quasi dodici ore fuori casa e solo 4 al salone!!), con vari cambi di treni e metropolitane...



Di cose inerenti alla fotografia ce ne sono tante da vedere, ma il motivo principale per cui sono andato è per allenarmi un po' con i ritratti, visto che le modelle non mancano mai in queste manifestazioni...

Purtroppo la poca luce, il mio obiettivo poco luminoso, il troppo rumore della D40 a 1600 ISO, e soprattutto i flash degli altri fotografi (è obbligatorio scattare a raffica per evitare di fotografare quando parte il lampo degli altri fotografi...) mi hanno fatto perdere alcuni scatti che avevano delle ottime premesse (non so se mi sono spiegato...)


giovedì 19 marzo 2009

Novità: tubi macro!

Sono finalmente arrivati i tubi macro che ho ordinato un po' di tempo fa...
Li ho presi su Ebay, da un venditore di Hong Kong, e devo dire che per quanto li ho pagati mi aspettavo qualcosa di molto peggio.
Mi sono costati infatti solo 0.01$, più 7.99$ di spedizione (!).
A quel prezzo pensavo che mi arrivassero dei tubi fatti di cartone e/o non compatibili con la mia macchina, invece devo dire che sono addirittura ben fatti.
Logicamente non sono perfetti, ma sono interamente di metallo e sono di buona qualità.
Per spiegare il contenuto del kit forse è meglio un'immagine:

giovedì 5 marzo 2009

Novità nell'aria

Era un po' di tempo che ci pensavo, e alla fine mi sono deciso.

Mi frullava in testa quest'idea che la pellicola abbia ancora il suo perchè. Non tanto per la qualità, ma perchè secondo me è molto "didattica".

Scattando a pellicola non si può correggere l'orizzonte storto, l'esposizione sbagliata si recupera con più fatica (o nel caso delle diapositive non si recupera affatto) e visto il costo della pellicola e dello sviluppo obbliga ad un approccio più "meditativo".

Partendo da questo presupposto ho acquistato la mia prima reflex "analogica".

E' una Nikon FM, reflex completamente meccanica presentata nel 1977.

Anche se non sono ancora riuscito a identificare la data precisa della sua produzione ipotizzo sia una delle ultime (il numero di matricola è FM 3420xxx, abbastanza alto), quindi prodotta diciamo tra il 1980 e il 1982, direi più verso l'82.

mercoledì 18 febbraio 2009

Automotoretrò

L'inverno, si sa, è un periodo in cui tutto sembra fermo, intorpidito...

Gli eventi automobilistici non sono da meno, le uniche manifestazioni (qui dalle mie parti) sono le gare su ghiaccio che si tengono a Pragelato, a cui non ho potuto assistere quest'anno.


A salvarci ci pensa l'Automotoretrò, una mostra-scambio che si tiene nel padiglione fiere del Lingotto. Di fatto è il primo evento di quest'anno, per me.


Quest'anno la 59° edizione festeggiava, tra le altre cose, gli anniversari della Gilera, della Bugatti e della Mini.


E' una manifestazione che cresce di anno in anno, portando migliaia di visitatori a contatto con vetture più o meno antiche e rare.


mercoledì 7 gennaio 2009

Di ritorno dalle vacanze!

Poteva sembrare che mi fossi dimenticato di questo blog, l'ultimo aggiornamento è stato più di un mese fa.

Invece ho purtroppo dovuto lasciarlo per un po' al suo destino per dedicarmi ad altro.

Gli esami di gennaio spuntano in lontananza, e le feste hanno assorbito il resto del mio tempo.

In ogni caso non sono stato con le mani in mano: qualche occasione per fotografare l'ho colta, cominciando con il fine settimana dell'8 dicembre a Nizza, e la nevicata di Natale, qui nell'Alto Canavese (poca in verità, ma fa un bell'effetto...)

Quindi vi lascio qualche scatto da guardare e commentare...

In ordine:


(8 dicembre)

Nizza - veduta dalla Promenade Des Anglais

Nizza - Ruota Panoramica


(uscita con il gruppo del forum Nital per fotografare le Luci d'Artista)

Torino - Ponte Umberto I

Torino - Piazza San Carlo

(uscita notturna con il gruppo CAFE di Ivrea)

Ivrea - Ponte Vecchio

Ivrea - Leone in Lungo Dora

(uscita fotografica sulla neve, Pertusio e dintorni)


Pertusio - Palo innevato a Nord

Pertusio - Catasta di legna innevata


























A presto!

lunedì 17 novembre 2008

Col de Joux

Finalmente ho trovato il tempo di scandire de diapositive scattate durante la giornata analogica, organizzata dal club C.A.F.E. (Club Amatoriale Fotografi Eporediesi).

E' stata una bellissima esperienza: era la prima uscita con questo gruppo di appassionati, ed era anche la prima volta in cui scattavo a pellicola con una certa cognizione di causa...


Per questa gita, svolta in un sabato di fine ottobre in cui il tempo si è rivelato stupendo per degli scatti del genere, gli organizzatori hanno scelto il Col de Joux, in Val d'Aosta. Qui durante l'autunno i larici si colorano di giallo, che unito al verde dei prati e dei sempreverdi, ed al cielo blu ha dato vita ad un paesaggio stupendo.


Il corpo utilizzato è una Nikon F65 in prestito, con cui ho utilizzato un 28-100 e un 70-300 (sempre Nikon e sempre in prestito) e finalmente ho potuto provare il mio 50 1.8 su pellicola, non utilizzando quindi il crop di 1.5x dei sensori digitali in formato DX.


La scelta della pellicola, visti i colori autunnali che avrei dovuto immortalare, è ricaduta su una delle pellicole diapositive più usate dai fotografi paesaggisti e naturalisti in genere: la Fuji Velvia.


Questa pellicola permette di avere un'ottima definizione dei particolari grazie alla grana fine, e dei colori molto carichi aggiunti ad un elevato contrasto.


Ci sono 3 varianti delle Velvia: la 50, la 100 e la 100F.


la 50 è l'originale Velvia, la 100 è un po' meno satura, ma sempre ottima, della 100F ho sentito pareri discordanti. Tutte e 3 sono pellicole piuttosto difficili da scandire, a volte i colori vengono sfalsati e appare una fastidiosa grana. Io ho scelto la 100, e ho preso anche un rullino di 50 per provare una prossima volta...


Direi che è ora di mostrare gli scatti:

Nikon F65 + Nikkor 28-100 @28mm - Fuji Velvia 100






Nikon F65 + Nikkor 50 1.8 + CPL - Fuji Velvia 100


E' interessante notare che alle due scansioni non è stata aggiunta saturazione, proiettando le diapositive i colori sono praticamente gli stessi...

Questa esperienza mi ha fatto venire voglia di provare a fondo la fotografia a pellicola: ormai i risultati in termini qualitativi non tengono testa alle ultime uscite digitali, ma secondo me ha il suo fascino. Scattando a pellicola si scatta di meno e meglio, ogni fotogramma è il risultato di un'attenta riflessione e per questo assume un significato particolare.

Come sempre i commenti sono graditi...